Il progetto è finalizzato allo studio del sito sommerso scoperto, circa quaranta anni fa, da Ernesto Canal nella laguna nord di Venezia, lungo canale Rigà, ai piedi dell’argine della località Le Saline nel comune di Cavallino-Treporti.
Le indagini, condotte anche per mezzo della fotogrammetria digitale, hanno permesso di documentare un vivarium per mantenere vive le ostriche, costruito in mattoni con un alzato in tavole di legno e munito di due coppie di gargami per cataractae interne sempre in legno. All’interno della vasca sono state trovate centinaia di ostriche conservate grazie ad un rapido ricoprimento. Si tratta di una struttura che ha un unico confronto nel mondo antico con una vasca simile trovata vicino a Narbonne. Grazie a numerose analisi al C 14 e dendrocronologiche, la costruzione della vasca può essere fatta risalire alla seconda metà del 1° secolo d.C. mentre la stratigrafia suggerisce un suo seppellimento entro la fine del 2° secolo. La struttura è collegata alle sottofondazioni in pali di un importante edificio che la presenza di centinaia di frammenti di affresco di pregio, di frammenti di marmo e di altri materiali permette di interpretare come una dimora di pregio, forse una di quelle ville marittime menzionate da Marziale quando parla di Altino. Lo studio del contesto è condotto in collaborazione con biologi impegnati nell’analisi delle ostriche, archeobotanici, che Lavorano sullo studio dei macroresti organici e del polline, geologi e dendrocronologi.
Il sito di Lio Piccolo è il primo di età romana che viene scavato sistematicamente e in maniera stratigrafica e interdisciplinare nella laguna di Venezia e uno dei primi contesti subacquei in acque torbide, in assoluto, ad essere documentato per mezzo della fotogrammetria.
The project aims to study the submerged site discovered approximately forty years ago by Ernesto Canal in the northern Venetian Lagoon, along the Rigà Canal, at the foot of the embankment in the locality of Le Saline (Cavallino-Treporti).
The investigations, conducted partly through digital photogrammetry, have documented a vivarium designed for keeping oysters alive. The structure was built of brick with a wooden board superstructure and equipped with two pairs of grooves (gargami) for internal wooden sluice gates (cataractae). Hundreds of oysters were found inside the tank, preserved by rapid burial. This structure has only one known parallel in the ancient world: a similar tank found near Narbonne. Thanks to extensive 14C and dendrochronological analysis, the construction of the tank can be traced back to the second half of the 1st century AD, while the stratigraphy suggests it was buried by the end of the 2nd century. The structure is linked to the timber pile foundations of a significant building; the presence of hundreds of high-quality fresco fragments, marble pieces, and other materials suggests this was a prestigious residence—perhaps one of the maritime villas mentioned by Martial when describing Altinum. The study of the site is being conducted in collaboration with biologists analysing the oysters, archaeobotanists studying organic macro-remains and pollen, geologists, and dendrochronologists.
The Lio Piccolo site is the first Roman-era site in the Venetian Lagoon to be excavated systematically using a stratigraphic and interdisciplinary approach. It is also one of the first underwater contexts in turbid waters ever to be documented using photogrammetry.











